Il senso della vita – Il pensiero definitivo del primo dissidente della psicoanalisi (Alfred Adler)

6,00

Editore: De Agostini
Formato: brossura
Pagine : 214
Anno edizione: 1990
EAN: 8840290885
Le foto indicano lo stato di conservazione del prodotto

1 disponibili

Descrizione

Alfred Adler nacque il 7 febbraio del 1870 a  Vienna. Conseguita la Laurea in Medicina, frequenta l’Ospedale di Vienna, il Policlinico, e svolge attività privata come medico generico ed oculista . Suoi clienti erano i medi e i piccoli borghesi del quartiere, i camerieri, gli artisti e gli acrobati del noto parco dei divertimenti con i quali amava intrattenersi spiegando, con chiarezza, la natura della malattia e le sue conseguenze. È in tale ambiente che nasce in Adler l’interesse per le scienze sociali. La sua prima opera, un opuscolo di trentuno pagine pubblicato nel 1898, è il “Manuale per la salute dei sarti”, che descrive le condizioni igienico-sanitarie dei sarti e analizza le relazioni fra il tipo di lavoro e la comparsa di alcune malattie. Contemporaneamente all’attività di medico, Adler coltiva e approfondisce lo studio della psicologia e della filosofia. Un suo articolo “Il medico come educatore”, pubblicato nel 1904, definisce bene la sua impronta professionale.

Nel 1902 avviene l’incontro con Sigmund Freud, pare a seguito della pubblica difesa di Adler in favore de “L’interpretazione dei sogni”. Adler entra a far parte, con Wilhelm Stekel, del gruppo psicoanalitico, come uno dei membri fondatori, ed ha così occasione di partecipare alle famose riunioni che si tengono in una grande stanza del Medizinische Doktoren-Kollegium ogni mercoledì sera (v. Storia della psicoanalisi); nel 1906 è eletto presidente e rappresentante internazionale della Società viennese.

Nel 1907 pubblica la monografia “Studio sull’inferiorità degli organi”, il primo lavoro di Adler veramente significativo in campo psicologico. Il testo, in cui si configurano già i presupposti della Psicologia individuale, dimostra come i bambini tendano a compensare i difetti fisici o costituzionali con una linea di difesa a volte attiva e altre volte passiva. Nel 1909 Adler si specializza in malattie nervose.

Col passare del tempo, si fa sempre più evidente il forte contrasto fra le concezioni di Adler sulla genesi delle nevrosi e la teoria di Freud: mentre la metafora freudiana della sessualità infantile necessitava di una strenua difesa di fronte allo scetticismo del mondo clinico e, pertanto, non poteva ammettere digressioni, Adler contrapponeva alla teoria freudiana della libido, quella della “protesta virile” e dell’autonomia dell’aggressività diretta a fini di affermazione, di attacco o di difesa. Non è difficile capire che le vere cause della scissione siano da ricercarsi nelle profonde differenze tra le due scuole di pensiero, e nello spostamento dell’attenzione di Adler sulla visione teleologica della meta per comprendere l’essere umano. In ogni caso, a differenza del pessimismo degli organicisti, Adler «afferma la possibilità di “rieducare” i neurotici e quindi di guarirli»

Informazioni aggiuntive

Peso 0.315 kg
Dimensioni 21.5 × 13.5 × 1.6 cm

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Il senso della vita – Il pensiero definitivo del primo dissidente della psicoanalisi (Alfred Adler)”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *